Le zone, di modesta entità, sono destinate al completamento di strutture di produzione esistenti ed alla realizzazione di nuovi impianti. In questi ambiti si tiene conto della possibilità insediativa di impianti artigianali di modesta dimensione.
Sono ammesse le destinazioni d'uso di cui all'art. 27.
Il Piano si attua per intervento diretto con i seguenti parametri:
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a) |
Lotto min = mq. 1500; nel caso di strutture in aderenza i rispettivi lotti minimi potranno assumere il valore di mq. 1000. Lotti di superficie minore sono ammessi se in ampliamento di attività esistenti; |
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b) |
Uf = 0,50 per le attività produttive; Uf = 0,40 per le attività commerciali di vendita al dettaglio; |
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c) |
Su max per residenza = mq. 200 (compresa nella Su totale) |
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d) |
H (altezza max) = m. 9,00 ad eccezione dei manufatti tecnologici necessari al ciclo produttivo; |
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e) |
parcheggi inerenti alle costruzioni = 10 mq /100 mq Sf; |
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f) |
distanze minime:
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Per le attività di vendita al dettaglio della media distribuzione, si applicano i parametri di insediabilità urbanistica di cui all'art. 7 della L.R. 62/1999. Tali parametri si applicano anche nel caso di riutilizzo di contenitori aventi altra destinazione.
Le strutture artigianali esistenti alla data di adozione del PRG possono, una tantum, in caso di ristrutturazione, senza variazione di destinazione d'uso, aumentare le superfici utili del 20% della superficie utile esistente, fermo restando l'adeguamento conseguente agli standard per verde pubblico e parcheggi che dovranno risultare nella misura minima:
- Per usi produttivi = non meno del 10% della St;
- Per usi commerciali = 0,8 Su, di cui almeno la metà a parcheggi.
Per i nuovi interventi, oltre che la realizzazione degli standard sopra enunciati va garantita la cessione gratuita all'amministrazione comunale degli spazi relativi alla viabilità pubblica e parcheggi, come definiti nelle tavole di Piano.
Art. 30 - Zone produttivo - terziarie di espansione - D3
Le zone sono destinate ad edifici ed attrezzature per le attività produttive, espositive e commerciali nonché alla residenza dei titolari o dei custodi della ditta insediate.
Sono ammesse, oltre alle destinazioni d'uso di cui all'art. 27, le destinazioni c7.
Il Piano si attua per strumento urbanistico attuativo di iniziativa privata o pubblica con le modalità di cui all'art. 10 punto 1 e nel rispetto dei seguenti indici e parametri:
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a) |
Lotto min = mq. 2000; nel caso di strutture in aderenza i rispettivi lotti minimi potranno assumere il valore di mq. 1000. Lotti di superficie minore sono ammessi in ampliamento di attività esistenti nelle sub zone indicate con i nn.3 e 4. |
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b) |
Ut = 0,45; |
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c) |
Uf = 0,50; |
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d) |
Q = 0,45 Sf; |
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e) |
Su max per residenza = mq. 200 (compresa nella Su totale); |
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f) |
H (altezza max) = m. 10,50; |
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g) |
parcheggi inerenti alle costruzioni = 5 mq /100 mq Sf di cui non meno del 30% di uso pubblico, collocati all'esterno del lotto pertinenziale. |
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h) |
distanze minime: - dai confini = m. 5,50;
dalle strade = ml. 7,50 ed in conformità all’art. 42 delle presenti NTA. |
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i) |
Spazi pubblici destinati ad attività collettive, a verde pubblico ed a parcheggi (escluse le sedi viarie): - Per usi produttivi = non meno del 10% della St; - Per usi commerciali = 0,8 Su di cui almeno la metà a parcheggi. |
Per le attività di vendita al dettaglio della media distribuzione, si applicano i parametri di insediabilità urbanistica di cui all'art. 7 della L.R. 62/1999. Tali parametri si applicano anche nel caso di riutilizzo di contenitori aventi altra destinazione.
Le sedi stradali di distribuzione interna non potranno avere sezione inferiore a m. 9,00.
Le recinzioni dovranno essere staccate di m. 5,00 dai cigli carrabili. Tali spazi di uso pubblico saranno destinati a parcheggi o a verde e possono essere computati nelle quote di standard di cui alla lettera i). I parcheggi dovranno essere sistemati con piantumazione di alberi di alto fusto nella misura minima di un esemplare ogni quattro posti auto.
Gli ambiti sono sottoposti alla definizione di piani attuativi di iniziativa privata (P.d.L.) e devono essere presentati all’Amministrazione Comunale entro due anni dall’approvazione definitiva del P.R.G.; decorso inutilmente tale termine l'Amministrazione può dare attuazione, senza altro adempimento, alla redazione di un P.d.L. d’ufficio oad un Piano attuativo di iniziativa pubblica (P.I.P.).
Il piano indica una articolazione delle macro aree di insediamento produttivo in sub ambiti di intervento. Tale previsione è indicativa; ambiti diversi potranno essere proposti, a condizione che riguardino parti organiche di territorio, autonomamente infrastrutturabili ed accessibili, di superficie minima di 1 ha.
I confini dei piani attuativi di iniziativa privata definiti nella cartografia di piano, che in qualche caso comprendono porzioni marginali di aree ininfluenti ai fini della progettazione dell’insieme ma che possono, al contrario, rendere più complessa l’attuazione del piano stesso, possono essere oggetto di contenute modifiche perimetrali.
Pertanto sono consentiti limitati cambiamenti dei perimetri alle seguenti condizioni:
che le aree abbiano una collocazione marginale e perimetrale;
che l’estensione delle stesse non superino il 5% della superficie totale definita dal piano;
che la destinazione d’uso sia “verde di rispetto ambientale o di rispetto stradale” o “ viabilità pubblica” la cui realizzazione differita non compromette la funzionalità dell’intervento.
Si precisa che:
le aree escluse dal perimetro del piano attuativo mantengono la precedente categoria della zonizzazione;
il piano attuativo dovrà essere definito, in tutti i suoi parametri e contenuti, sulla base della nuova St.
Di norma, al fine di contenere le interferenze con il traffico di passaggio, gli accessi carrabili ai lotti vanno abbinati.
Indirizzi progettuali per gli strumenti attuativi.
2. Gli strumenti attuativi dovranno realizzare la rete stradale indicata e i corridoi verdi definiti nel Piano. Le ulteriori aree per standard potranno essere destinate a parcheggi collocati in rapporto alla distribuzione dei lotti.
3. Gli strumenti attuativi dovranno realizzare la rete stradale indicata e i filtri di verde definiti nel Piano. Le ulteriori aree per standard potranno essere destinate a parcheggi relazionati alla distribuzione dei lotti. E' consentita la formazione di lotti di completamento degli adiacenti impianti produttivi anche di misura inferiore ai lotti minimi di intervento e dimensionati sulla base delle necessità di espansione delle strutture esistenti. . In tal caso è consentita la formazione di un unico lotto produttivo e la traslazione dei volumi in aderenza ai volumi esistenti nel lotto adiacente nei termini di cui all’art. 27.
4. Gli strumenti attuativi dovranno realizzare la rete stradale indicata e i filtri di verde definiti nel Piano. Nelle more della realizzazione della strada di scorrimento ad opera degli enti sovraordinati, è consentita la realizzazione di un asse viario delle dimensioni minime di m. 7,50 lasciando sul lato del fossato gli spazi per il successivo ampliamento.
Tale strada potrà in seguito svolgere il ruolo di strada di servizio dell’asse stradale principale che assumerà le caratteristiche ritenute ottimali da parte dell’ente che la realizzerà. Sono consentiti accessi a lotti abbinati.
Le aree per standard potranno essere destinate a parcheggi in relazione alla distribuzione dei lotti ed a fascia di rispetto ambientale del fosso, ai confini con il comune di Montesilvano. E' consentita la formazione di lotti di completamento, per l’ampliamento degli impianti produttivi direttamente confinanti, anche di superficie inferiore ai lotti minimi di intervento e dimensionati sulla base delle necessità di espansione delle strutture esistenti. In tal caso è consentita la formazione di un unico lotto produttivo e la traslazione dei volumi in aderenza ai volumi esistenti nel lotto adiacente, nei termini di cui all’art. 27.