CAPITOLO IV - ZONE PER SERVIZI ED ATTREZZATURE



Art. 31 - Zone per Istruzione e per l'assistenza all'infanzia - F1


Le zone per servizi sono destinate alle attrezzature locali. Esse comprendono:


Per rispondere alle esigenze indotte dalla crescita del centro, il piano prevede l'ampliamento del complesso scolastico esistente, per quanto attiene la scuola elementare e media di primo grado, e la formazione di una struttura per l'infanzia, integrata al verde pubblico attrezzato, in adiacenza al nuovo polo sportivo.


In tali zone il piano si attua per intervento diretto, nel rispetto delle specifiche disposizioni di legge afferenti le varie tipologie delle attrezzature, applicando i seguenti indici:

a)

Uf = 0,8 mq/mq;

b)

H = m. 10,50;

c)

Parcheggi inerenti alle costruzioni = 5 mq/100 mc;

d)

Distanze minime:

  • dai confini = m. 7,00;

  • dalle costruzioni = m. 12,00;

  • dalle strade = in conformità con l’art. 42 delle presenti NTA, e comunque non meno di ml. 10,00

e)

Q = 30% della Sf.;

f)

Sp = 50%


Per gli edifici esistenti è prevista la possibilità di ristrutturazione e ampliamento in misura del 25% della superficie utile.


Tutti i progetti richiedenti il permesso di costruire strutture sensibili (scuole, asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, …) devono essere corredati da valutazione previsionale di clima acustico ai sensi dell’art. 8 comma 3 della Legge 447/95.



Art. 32 - Zone per Servizi di interesse comune - F2


Le zone per servizi di interesse comune o di interesse generale sono destinate alle attrezzature locali per la cultura, l'amministrazione, il tempo libero.


Esse comprendono:


Il Piano prevede l'insediamento di due nuove attrezzature per il culto ed una struttura sociale polivalente, integrata al verde attrezzato, in adiacenza al nuovo polo sportivo.


In tali zone il piano si attua per intervento diretto, nel rispetto delle specifiche disposizioni di legge afferenti le varie tipologie delle attrezzature, applicando i seguenti indici:

a)

Uf = 0,8 mq/mq;

b)

Parcheggi inerenti alle costruzioni = 5 mq/100 mc;

c)

H = ml. 12,50;

d)

Distanze minime:

  • dai confini = ml. 5,00;

  • dalle costruzioni = ml. 10,00;

  • dalle strade = in conformità con l’art. 42 delle presenti NTA;

e)

Q = 30% della Sf.;

f)

Sp = 50%.


Per gli edifici esistenti è consentita la possibilità di ristrutturazione e ampliamento in misura non superiore al 25% della superficie utile.


In tutte le zona di interesse comune le richieste di permesso a costruire strutture sensibili (scuole, …) devono essere corredati da valutazione previsionale di clima acustico ai sensi dell’art. 8 comma 3 della Legge 447/95.


Attrezzature private di interesse pubblico (ex scuola elementare)

La struttura esistente potrà essere sottoposta a ristrutturazione con un aumento max della Su del 60 % rispetto a quella esistente e con H max = m. 10,50. La linea di colmo del tetto dovrà essere parallela ai lati più estesi della costruzione.

Dovranno, inoltre, essere garantiti congrui spazi per parcheggi anche in zone limitrofe a quella di intervento.



Art. 33 - Aree per Impianti sportivi - F3


Sulle zone destinate al tempo libero ed allo sport il piano prevede un progetto organico di riqualificazione e potenziamento che investe interventi pubblici e privati inseriti, in modo coordinato, nel sistema del verde urbano.


  1. Attrezzature sportive pubbliche

E' consentita la realizzazione di manufatti esclusivamente a servizio degli impianti quali spogliatoi, servizi igienici, locali per rimessaggio degli attrezzi, locali di ristoro, sedi sociali e club house.


Sulle nuove zone si applicano i seguenti parametri:

  1. Ut = 0,10 mq/mq per gli impianti coperti (per servizi);

  2. Ut = 0,06 mq./mq per gli impianti scoperti (per servizi);

b bis) Ut = 0,20 mq/mq per attrezzature sportive coperte mobili e/o stagionali;

  1. H max = m. 12,50 per palestre e similari; H max = m. 4,50 per servizi di supporto ad impianti all'aperto.

  2. Parcheggi dimensionati sulla base di un posto macchina ogni due utenti o fruitori della struttura.

  3. Distanze dai confini = m. 10,00

dalle strade = m. 10,00 e in conformità all'art. 42 delle NTA

f) Sp = 70%.


g) Da = un albero ogni 50 mq. di Sp.


Sono fatte salve le normative specifiche fissate dal CONI per le diverse discipline sportive, anche in relazione al dimensionamento dei parcheggi.


Le aree sportive poste in immediata adiacenza della zona fluviale non possono ospitare impianti al coperto. H max per eventuali servizi m. 3,00.


Per la sistemazione delle aree verdi si applicano le norme di cui al successivo articolo 35.


Il nuovo Polo sportivo pubblico, da attuare mediante piano attuativo di iniziativa pubblica, organizzato anche per sub ambiti di attuazione, va progettato nei termini di impianti nel verde, riservando particolare cura agli spazi di sosta ed ai percorsi, in modo da determinare uno spazio urbano accogliente ed integrato alla frontistante zona turistico ricettiva.


  1. Attrezzature sportive private

Il piano si attua mediante intervento diretto convenzionato o mediante Piano attuativo di iniziativa pubblica e/o privata.


Si applicano le norme e i parametri di cui al punto precedente, ed inoltre:

  1. Lotto per intervento diretto = minimo mq. 2.000; max mq. 5.000;

  2. Lotto per Piano attuativo = non inferiore a mq. 5.000.


Le aree pubbliche (viabilità, verde attrezzato, ecc.) ricadenti nel lotto o nel perimetro dello strumento urbanistico attuativo, dovranno essere cedute gratuitamente all'amministrazione comunale.


Gli interventi sono condizionati alla cessione delle aree per viabilità o giardini lineari eventualmente indicati nella cartografia di piano.


Al fine di favorire la concertazione con l'amministrazione pubblica, i piani attuativi di iniziativa privata sono sottoposti a parere preventivo di cui al Titolo I, Capo IV del R.E.C.



Art. 34 - Zone a verde pubblico attrezzato - F4


Tali zone comprendono aree destinate a parchi, giardini pubblici, piazze e giardini lineari che possono includere o meno piste ciclabili e percorsi pedonali.


Nelle zone a verde pubblico attrezzato sono ammessi soltanto elementi di arredo urbano, attrezzature di gioco per ragazzi ed impianti sportivi, ricreativi o culturali.


Sono messi a dimora, di norma, alberi appartenenti alla vegetazione spontanea tipica della fascia bioclimatica e delle caratteristiche del suolo in cui è ricompreso il sito di impianto, con preferenza assoluta per gli ecotipi locali; le essenze arboree di riferimento per la piantumazione di tali aree sono, di norma, quelle indicate all'art. 3 della L.R. n. 15/94.


Parchi e giardini pubblici

Nelle aree verdi pubbliche dovranno prevalere gli spazi a prato o a tappezzanti; i camminamenti e le zone di sosta dovranno essere pavimentati con materiali che garantiscano la permeabilità del suolo.


E' consentita la realizzazione di impianti sportivi leggeri e non agonistici, quali campi da bocce, piste di pattinaggio, piccoli chioschi, ecc.


Il piano si attua per intervento diretto applicando i seguenti indici:

Obbligo di inserimento della vegetazione arbustiva.


I criteri da seguire per la progettazione dei giardini sono i seguenti:


Piazze

Tali spazi saranno sottoposti a specifico progetto del disegno di arredo e delle pavimentazioni, esteso anche agli ambiti contermini, con adeguato inserimento del verde e di attrezzature di supporto.

In particolare, specifici progetti di approfondimento andranno elaborati:


Giardini lineari

Si tratta di spazi con andamento lineare, fiancheggianti la viabilità ordinaria o inglobanti piste ciclabili e percorsi pedonali, attrezzate con elementi di arredo urbano e verde. Essi assumono il ruolo di connessione funzionale fra parti del territorio e connessione biologica nel sistema del verde.

In particolare, assumono tale destinazione le aree di cessione frontistanti i lotti delle zone residenziali di completamento. La loro sistemazione si conformerà alle soluzioni tipo di cui alla Tav. C7.

All'interno di tali spazi potranno essere collocate le aree destinate alla prima raccolta ed alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Per la delimitazione delle cellule dovranno essere realizzate siepi di arbusti con spessore minimo di m. 0,80.



Art. 35 – Attrezzature turistico ricettive - F5


La zona è destinata ad attrezzature di carattere turistico ricettivo con relativi servizi complementari.

I progetti edilizi relativi agli interventi su queste aree dovranno tenere in considerazione, oltre agli aspetti funzionali e tecnologici, anche le valenze di tipo architettonico, ambientale e paesaggistico, nonché di arredo urbano.


Le destinazioni d’uso consentite sono b1, b2, f2, f3, f4, f5, g2, g3, ed inoltre attrezzature ricreative quali ritrovi, locali di divertimento, ristoranti, palestre, centri sportivi e di fitness, e similari. Ad integrazione di suddette attività possono essere introdotte quote minoritarie (max 20% della Sc) con destinazione c1 e c2.


In questa sottozona il PRG si attua mediante intervento diretto applicando i seguenti parametri:

  1. Sm = mq. 2000;

  2. Uf =0,25 mq/mq;

  3. Parcheggi di urbanizzazione secondaria = 0,50 Su;

  4. Parcheggi inerenti alle costruzioni = 10 mq./100 mc. di costr.;

  5. H = m. 8,50;

  6. Distanze minime:

- dai confini = non inferiore a metà dell’altezza degli edifici, comunque non meno di m. 7,50;

- dai fabbricati non inferiore alla somma della metà dell’altezza degli edifici frontistanti e comunque non meno di m. 15,00;

- dalle strade = in conformità all’art. 42 delle presenti NTA e non meno di m. 7,50.

  1. Su max per residenza del gestore o del custode = mq. 100 (compresa nella Su totale).

  2. Q = 30%

  3. Sp = 50%

j)

Da = 1 albero ogni mq. 100 di Sp


Per le attività esistenti alla data di adozione del Piano, nel caso di ristrutturazione per adeguamento delle attività in esercizio, è consentito l’ampliamento con applicazione di Uf = 0,35 mq/mq.

Al fine di garantire i caratteri specifici della zona e la prevalenza delle destinazioni per attrezzature di cui al terzo comma, è vincolante, per il rilascio del permesso di costruire, l’ottemperanza alle seguenti prescrizioni:


Gli interventi dovranno essere concepiti quali strutture nel verde, riservando particolare cura agli spazi di sosta, ed ai percorsi ed ai caratteri della vegetazione.


Il rilascio della concessione è condizionato alla cessione gratuita all'amministrazione comunale degli spazi relativi alla viabilità pubblica, parcheggi e verde, come definiti nelle tavole di Piano.


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