Tratto dal volume Vita tradizionale
dell'Abruzzo e del Molise di Bianca Maria Galanti
La tradizione del fantoccio animato "PUPA"
o "PANTASIMA", costruito con intelaiatura
di canne e di legno molto leggero ricoperta con fogli
di giornali sovrapposti, incollati e dipinti che rappresenta
una pupazza circondata da un castello, partecipa con
le danze ed,i fuochi pirotecnici alle feste di ciclo
primavera-estate ci riporta una eco ed una continuità
di antichi culti e riti, collegati ad un substrato di
usanze remote in cui si rispecchiano concezioni magiche
e religiose a carattere agrario e propiziatorio per
placare una natura ed un ambiente fisico di fronte al
quale non si ha altra difesa.
Molto probabilmente la "pupa" costituiva un
elemento di primaria importanza nel quadro delle feste
di inizio di un ciclo stagionale. La sua apparizione,
in un rigoglio di movimento e di allegria che bene s'intona
a tutto il risorgere della natura, poteva ben propiziare,
per magia simpatica, il felice andamento dei prodotti
della terra e delle sorti della comunità.
L'assoluta mancanza di documentazione attraverso il
tempo, la frammentarietà di alcuni elementi e
la sovrapposizione di altri non ci consentono di seguire
il fenomeno popolare ne di approfondire appieno l'interpretazione
dell'antico rito di fertilità.
Tra gli elementi raccolti giova ricordarne due:
nel passato, in località Casalincontrada, la
pupa aveva, come centro della rappresentazione, la danza
di corteggiamento de LU PAPARONE a la PAPARELLE. La
corte del papero della papera, che si svolge nel ciclo
primaverile, ci riporta ad uno dei principi fondamentali
a cui s'ispirano i riti propiziatori delle comunità
agrarie: l'elemento erotico, che prelude alla unione
di due esseri, unione da cui nascerà la nuova
prole e che, per magia simpatica, provocherà
la fecondità del suolo ed il prodursi dei frutti
e delle messi.
Nella rappresentazione della "Pupa" è
presente anche un altro elemento che costituisce uno
dei punti fondamentali dei riti di purificazione e propiziazione
per la salute dell'uomo e l'abbondante raccolto della
terra: IL FUOCO.
Il carattere purificatorio insito nel fuoco determina
un flusso positivo della fiamma sull'uomo, gli animali
e la vegetazione ed un influsso negativo sugli elementi
nocivi che possono interferire nella vita dell'individuo
e della natura che lo circonda.
Il fuoco è considerato promotore della crescita
dei raccolti e del benessere dell'uomo e delle bestie
o positivamente stimolandoli o negativamente stornando
i pericoli o le calamità che li minacciano da
cause come tuoni e lampi, incendi, muffe, insetti, sterilità,
malattie o STREGONERIE.
La PUPA inizia la sua rappresentazione quasi sempre
al calare della sera, danzando accompagnata dal suono
di una fisarmonica o tromba, tamburo. Durante la danza,
a poco a poco, vengono accesi i vari fuochi d'artifizio;
il ballo ha termine quando, in un crescendo di scherzi
pirotecnici, i fuochi si esauriscono con un grande scoppio
finale che scaturisce, di solito, dalla girandola che
il fantoccio ha infissa sulla testa.
Il fantoccio, animato da un uomo che si nasconde nella
parte interna e può vedere attraverso un foro
posto all'altezza dei suoi occhi, partecipa alle sagre
ed alle feste tradizionali al solo scopo di rallegrare
il popolo con le sue danze e soprattutto con i fuochi
d'artificio, ma il significato rituale della tradizione,
in considerazione del progresso della civiltà,
le mutate condizioni sociali e psicologiche delle popolazioni,
è completamente scomparso e l'antico motivo magico-agrario
dimenticato.
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