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Presentazione del nuovo portale

 

Carissimi amici, vi proponiamo le prime pagine del nuovo portale istituzionale del Comune di Cappelle Sul Tavo provincia di Pescara. Considerando la mancanza della linea internet veloce nel nostro territorio, abbiamo preferito realizzare questo nuovo portale con il inguaggio html, per velocizzarne la sua navigazione e per favorirne la sua fruibilità. Cappellesultavo.com, associato alle altre estensioni (.net e .org) sarà costantemente il punto di riferimento per ogni cittadino cappellese e non e per tutti gli emigrati residenti in ogni altra parte del Mondo.

 

IL PALIO DELLE PUPE
    Il nome Cappelle
    Cenni storici
    Visita fotografica al paese a al territorio
    Cappelle sul Tavo e la Coppa Acerbo
    Oreste de Amicis: il Messia d'Abruzzo
    La chiesa di Santa Maria Lauretana
    Palazzo De' Landerset
    Curiosità storiche: Aglio e cipolla
    Il Palio delle Pupe
    Il Tondino del Tavo
 
   
PUPA

Storia della festa della "Pupa"

giunta nel 2009 alla sua XXXIV° edizione

 

La manifestazione che tradizionalmente si svolge ormai da 34 anni, la sera del 15 agosto consiste in una gara tra rioni e contrade nel preparare la pupa più bella. Lo "sparo della pupa", rappresentazione tipicamente abruzzese, acquista qui a Cappelle il senso di una sfida fatta di sana rivalità tra i contradaioli che si stempera tra i fuochi pirotecnici. Il lavoro inizia nei mesi precedenti nelle varie contrade del Palio e passa anche attraverso l'allestimento della sfilata di carri per dimostrare lo spirito di appartenenza e di collaborazione degli abitanti.

 

Le vie vengono addobbate a festa da stendardi e bandierine con i colori delle contrade del paese per poi essere attraversate durante la sfilata del pomeriggio di Ferragosto anche dai carri, da sbandieratori e majorettes. Questo spettacolo folcloristico e culturale è un ottimo contributo per la riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e dei valori delle antiche genti d'Abruzzo.

 

Nel corso della manifestazione sono previsti gli allestimenti di una Mostra Fotografica sulla storia del Palio e di una Fiera di tutta l'oggettistica del Palio, nonché stand gastronomici dove assaporare i gustosi prodotti tipici.

 

La festa, la musica, lo sparo, il ballo, fanno del "Palio delle Pupe" lo spettacolo più scoppiettante della costa adriatica.

 

Info-line : Municipio +39 085 4470135, Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo +39 085 4471217, telefax +39 085 4471172.

 

Tratto dal volume Vita tradizionale dell'Abruzzo e del Molise di Bianca Maria Galanti
La tradizione del fantoccio animato "PUPA" o "PANTASIMA", costruito con intelaiatura di canne e di legno molto leggero ricoperta con fogli di giornali sovrapposti, incollati e dipinti che rappresenta una pupazza circondata da un castello, partecipa con le danze ed,i fuochi pirotecnici alle feste di ciclo primavera-estate ci riporta una eco ed una continuità di antichi culti e riti, collegati ad un substrato di usanze remote in cui si rispecchiano concezioni magiche e religiose a carattere agrario e propiziatorio per placare una natura ed un ambiente fisico di fronte al quale non si ha altra difesa.

Molto probabilmente la "pupa" costituiva un elemento di primaria importanza nel quadro delle feste di inizio di un ciclo stagionale. La sua apparizione, in un rigoglio di movimento e di allegria che bene s'intona a tutto il risorgere della natura, poteva ben propiziare, per magia simpatica, il felice andamento dei prodotti della terra e delle sorti della comunità.
L'assoluta mancanza di documentazione attraverso il tempo, la frammentarietà di alcuni elementi e la sovrapposizione di altri non ci consentono di seguire il fenomeno popolare ne di approfondire appieno l'interpretazione dell'antico rito di fertilità.

Tra gli elementi raccolti giova ricordarne due:
nel passato, in località Casalincontrada, la pupa aveva, come centro della rappresentazione, la danza di corteggiamento de LU PAPARONE a la PAPARELLE. La corte del papero della papera, che si svolge nel ciclo primaverile, ci riporta ad uno dei principi fondamentali a cui s'ispirano i riti propiziatori delle comunità agrarie: l'elemento erotico, che prelude alla unione di due esseri, unione da cui nascerà la nuova prole e che, per magia simpatica, provocherà la fecondità del suolo ed il prodursi dei frutti e delle messi.
Nella rappresentazione della "Pupa" è presente anche un altro elemento che costituisce uno dei punti fondamentali dei riti di purificazione e propiziazione per la salute dell'uomo e l'abbondante raccolto della terra: IL FUOCO.

Il carattere purificatorio insito nel fuoco determina un flusso positivo della fiamma sull'uomo, gli animali e la vegetazione ed un influsso negativo sugli elementi nocivi che possono interferire nella vita dell'individuo e della natura che lo circonda.
Il fuoco è considerato promotore della crescita dei raccolti e del benessere dell'uomo e delle bestie o positivamente stimolandoli o negativamente stornando i pericoli o le calamità che li minacciano da cause come tuoni e lampi, incendi, muffe, insetti, sterilità, malattie o STREGONERIE.

La PUPA inizia la sua rappresentazione quasi sempre al calare della sera, danzando accompagnata dal suono di una fisarmonica o tromba, tamburo. Durante la danza, a poco a poco, vengono accesi i vari fuochi d'artifizio; il ballo ha termine quando, in un crescendo di scherzi pirotecnici, i fuochi si esauriscono con un grande scoppio finale che scaturisce, di solito, dalla girandola che il fantoccio ha infissa sulla testa.

Il fantoccio, animato da un uomo che si nasconde nella parte interna e può vedere attraverso un foro posto all'altezza dei suoi occhi, partecipa alle sagre ed alle feste tradizionali al solo scopo di rallegrare il popolo con le sue danze e soprattutto con i fuochi d'artificio, ma il significato rituale della tradizione, in considerazione del progresso della civiltà, le mutate condizioni sociali e psicologiche delle popolazioni, è completamente scomparso e l'antico motivo magico-agrario dimenticato.


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